Cosa fare nell’Oasi di Siwa, Egitto
Le 10 migliori attrazioni dell’Oasi di Siwa
La Fortezza di Shali
Gebel el-Dakrour
Il Bagno di Cleopatra
Il Tempio dell’Oracolo
Fatnas al tramonto
Gebel al-Mawta (la Montagna dei Morti)
La sorgente calda e fredda di Bir Wahid
Il Tempio di Amon
Le dune del Grande Mare di Sabbia
Ristorante Abdu
Cosa fare nell’Oasi di Siwa
L’Oasi di Siwa è un’oasi egiziana situata nel deserto occidentale, a circa 300 km dal Mar Mediterraneo. A ovest confina con Marsa Matrouh, considerata una parte importante dei pacchetti turistici del Mar Rosso. Amministrativamente appartiene al governatorato di Marsa Matrouh.
Siwa è famosa per i suoi pozzi di acqua dolce, utilizzati sia per l’agricoltura sia per il consumo umano. L’oasi possiede anche quattro laghi principali che incantano i visitatori durante i tour giornalieri in Egitto. Tra i siti archeologici più celebri vi sono il Tempio di Amon e le necropoli della “Montagna dei Morti”. Inoltre, ospita una vasta riserva naturale, ricca di flora e fauna, ideale da esplorare nei classici tour in Egitto.
La popolazione locale conta circa 35.000 abitanti, la maggior parte dei quali si dedica all’agricoltura e al turismo. Il clima a Siwa è molto caldo in estate e gradevolmente mite in inverno; il periodo migliore per visitarla va da settembre ad aprile.
Le attività più famose nell’Oasi di Siwa
Siwa è nota anche per il turismo medico, poiché la sua sabbia contiene elementi naturali benefici per il corpo. Ciò attira molti visitatori per trattamenti speciali durante i pacchetti di 7 giorni in Egitto.
Un’altra attività imperdibile sono i safari nel deserto con veicoli 4x4 fino alle aree beduine. Qui i visitatori possono scoprire lo stile di vita tradizionale, sedersi nelle tende, bere tè beduino, indossare abiti tipici e gustare cibi locali. Queste esperienze sono indimenticabili, soprattutto durante i tour di Natale in Egitto.
Le case a Siwa hanno uno stile architettonico unico, costruite in pietra e materiali naturali. L’oasi è considerata una delle aree più isolate del mondo, inclusa in numerosi pacchetti turistici di 10 giorni in Egitto. Tra i mestieri artigianali spiccano il ricamo e la ceramica, con splendidi utensili da cucina. In ottobre si svolge una festa tradizionale molto speciale: il Festival della Luna Piena.
Origine del nome Siwa
Il nome Siwa deriva dall’espressione Sakht Umm, che significa “terra delle palme”. In passato ha avuto diversi nomi, tra cui Benta (registrato nei testi del Tempio di Edfu) e anche Oasi di Amon.
Lo storico Ibn Khaldun chiamava la regione Tenniseu, un nome legato alle tribù del Nord Africa. Il geografo Al-Idrisi descrisse Siwa come abitata da una miscela di amazigh (berberi) e beduini.
Grazie alla sua posizione e al clima piacevole, Siwa è diventata una meta perfetta per vacanze lunghe, specialmente nei pacchetti di 13 giorni in Egitto. L’equilibrio tra autenticità e bellezza, unito alle sue acque pure, fa sì che molti visitatori desiderino ritornarvi.
Storia dell’Oasi di Siwa
Intorno al 2900 a.C., una tribù libica chiamata Tamhou attaccò il Basso Egitto e si stabilì nell’oasi. Col tempo, i faraoni reagirono: il re Snefru inviò il suo esercito, che sconfisse i libici.
Nel 1547 a.C., i libici attaccarono di nuovo mentre gli egiziani combattevano in Nubia, ma furono ancora una volta respinti. Durante l’occupazione persiana, il re Cambise organizzò un esercito di circa 50.000 uomini per conquistare Siwa. Il sacerdote di Amon, tuttavia, profetizzò la distruzione dell’esercito e la morte di Cambise — e così accadde. Questa vittoria diede grande fama al Tempio di Amon.
Successivamente, Alessandro Magno visitò il tempio dopo il suo arrivo ad Alessandria. Il sommo sacerdote lo condusse nel Sancta Sanctorum, lo spazio più sacro. Uscendo, Alessandro disse: “Ho ascoltato ciò che il mio cuore desiderava.”
Nonostante sia un territorio desertico, Siwa possiede abbondanti sorgenti di acqua dolce: circa 190.000 m³ al giorno sgorgano dai pozzi, usati per l’agricoltura e il consumo. Le acque variano in temperatura (fredde e calde) e in composizione (dolci, salate e anche solforose), come nelle sorgenti di Dakrour, Ain al-Hammam e altre.
Laghi salati a Siwa
L’oasi possiede quattro laghi principali:
Lago delle Olive (a est),
Lago Aghurmi (a nord-est),
Lago di Siwa (a ovest di Shali),
Lago Marquiès.
Inoltre, c’è anche il Lago Fatnas, a 5 km a ovest della città, circondato dall’acqua su tre lati e rivolto verso il Monte Jafar. I visitatori possono esplorare quest’area affascinante in barca.
La riserva naturale di Siwa è divisa in tre zone: est, ovest e centro-sud. È habitat di piante rare e animali minacciati, come il cervo dalle corna ricurve, i piccioni e numerose specie di uccelli migratori.
Il Tempio di Amon
Conosciuto anche come Tempio della Rivelazione o Tempio delle Profezie, è uno dei templi archeologici più importanti dell’Egitto. Durante l’epoca faraonica, era un centro di diffusione del culto di Amon tra le tribù e i viaggiatori del deserto.
Situato a 4 km da Siwa, il tempio divenne celebre grazie alla visita di Alessandro Magno. Due volte l’anno, i raggi del sole illuminano direttamente l’interno del tempio. Nell’antichità, i sacerdoti che vi abitavano facevano predizioni che spesso si avveravano, come la sconfitta dell’esercito di Cambise.
Oggi resta uno dei siti più ispiratori nei tour culturali e storici dell’Egitto.
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